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Jeep la casa automobilistica compie 75 anni

75 anni e non sentirli è proprio il caso di dirlo per la sempre verde azienda Jeep, a proporre la storia del grande marchio automobilistico ci pensa autoscout24:Jeep la casa automobilistica compie 75 anni

 

“Il più famoso mezzo militare del mondo è stato progettato nell’aprile del 1941. Realizzato in oltre seicentomila esemplari, compare in centinaia di film di guerra. Ancora oggi è possibile trovare degli esemplari sul mercato dell’usato con prezzi, tutto sommato, abbordabili.

 

Padova, 26 aprile 2016 – Settantacinque anni sono sufficienti per creare un mito? Certamente sì se si tratta della Jeep, non una semplice vettura, ma un vero e proprio simbolo di libertà e una star irrinunciabile dei più famosi film ispirati alla Seconda guerra mondiale. Questa “scatoletta” con trazione su tutte le ruote e un piccolo e affidabile motore da meno di sessanta cavalli, progettata nell’aprile del 1941, è diventata forse uno dei veicoli più presenti nel libri di storia e nelle pellicole belliche entrando così nell’immaginario collettivo di milioni di persone.

Non esiste “war-film” in cui questo veicolo non compaia. Si pensi a “Quella sporca dozzina” del 1967 o a “Patton, generale d’acciaio” del 1970. Più di recente il veicolo compare nelle scene della “Sottile linea rossa”, del 1998 e ovviamente in “Salvate il soldato Ryan”, il capolavoro di Steven Spielberg, dello stesso anno.

 

Un poco di storia. Questo mezzo destinato a rivoluzionare il concetto di fuoristrada venne commissionato dal governo Usa proprio pochi mesi prima dell’entrata in guerra, che avvenne nel dicembre del 1941 in seguito all’attacco giapponese alla base di Pearl Harbour. Furono due le case automobilistiche a competere per aggiudicarsi il lucroso contratto, la American Bantam Car Company e la Willys-Overland. I militari optarono per la prima che progettò un mezzo spartano e robusto, proprio quello che serviva a un esercito pronto all’azione; tuttavia il motore della Bantam non venne giudicato adeguatamente potente e a Washington si decise per un compromesso: il propulsore prodotto dalla Willys avrebbe equipaggiato il mezzo definitivo.

L’assemblaggio del modello destinato all’uso operativo, però, venne alla fine commissionato proprio a quest’ultima e in seguito alla Ford, su licenza. Le due case, infatti, garantivano volumi produttivi di tutto rispetto anche in considerazione del fatto che la Bantam versava in pessime condizioni finanziarie.

 

Il “nomignolo”. Secondo alcuni questo nome deriva dalla sigla “GP”, che nel gergo militare era l’abbreviazione di “General Purpose”. Altri sostengono invece che il veicolo prenda il nome da “Eugene the Jeep”, un noto personaggio dei fumetti di Braccio di Ferro. Il Jeep era un piccolo e simpatico animale dal mantello dal colore verde. Si esprimeva emettendo un unico verso, “jeep jeep jeep”, si muoveva velocemente in ogni luogo arrampicandosi agevolmente su pareti verticali. Come se non bastasse poteva rendersi invisibile: tutte caratteristiche perfette per un mezzo militare.

 

Per veri amanti dei colassal in “divisa”. Qualunque sia l’origine del nome quel che è certo è che Willys-Overland produsse per l’esercito americano più di 368.000 veicoli, ai quali se ne aggiunsero altri 277.000 realizzati su licenza da Ford. Un numero eccezionalmente alto di Jeep (fu il veicolo costruito nel maggior numero di esemplari nel corso della Seconda guerra mondiale) che spiega il motivo per cui ancora oggi non è difficile trovare degli esemplari da utilizzare sulle scene dei film. Basti pensare che su AutoScout24, il sito leader in Italia e in Europa per la compravendita di veicoli online con quasi due milioni e mezzo di annunci, se ne trovano una settantina. I prezzi sono compresi fra i 25mila euro per un modello completamente restaurato e le poche migliaia per un esemplare che richiede le cure affettuose di un appassionato ed esperto patito di veicoli militari e, ovviamente, di storia.”

fonte@AutoScout24

 

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Smartphone stop ai display rotti o graffiati

Stop al display del nostro smartphone rotto o magari graffiato irrimediabilmente, lo rivela il comunicato dello Sportello dei Diritti grazie ad un particolare procedimento presentato al Salone della Invezioni.Smartphone stop ai display rotti o graffiati

“Il telefono cade e il display va in frantumi? E’ il passato. Il procedimento per indurire le superfici di vetro presentato dal professore Kok-Wai Cheah, dell’Università battista di Hong Kong, ha ottenuto il Gran premio del 44mo Salone delle invenzioni di Ginevra.

Il metodo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, consiste nell’applicare una pellicola di zaffiro, uno dei materiali più duri in natura, su vetro o quarzo. Si garantisce così un alto tasso di resistenza senza, nel contempo, alterare la trasparenza. Secondo una dichiarazione dell’ inventore, per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, questo processo potrebbe essere esteso a tutti i vetri, comprese le superfici curve, per esempio orologi o televisori.”                                                                                                                                                                       

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I migliori villaggi e Camping con Aquapark del 2016

Il premio per il miglior villaggio e camping con Aquapark del 2016 viene dato al Camping Village Marina di Venezia:

“Premio Aquapark 2016: vince il Camping Village Marina di VeneziaI migliori villaggi e Camping con Aquapark del 2016

Il network KoobCamp, protagonista sul web con Campeggi.com e altri 30 portali dedicati alle vacanze en plein air, pubblica i nomi dei vincitori dei Certificati di Eccellenza 2016 per i migliori 10 camping e villaggi italiani con Aquapark.

 

È il Camping Village Marina di Venezia a Cavallino-Treporti (VE), in Veneto, ad aggiudicarsi il titolo di miglior camping o villaggio italiano con Aquapark dell’anno 2016. Assegnato dagli esperti del network KoobCamp (www.koobcamp.com ), punto di riferimento nel mondo dei viaggi en plein air con Campeggi.com ( www.campeggi.com ) e altri 30 portali web in Europa, il premio al Camping Village Marina di Venezia arriva come riconoscimento all’impegno profuso dalla struttura nell’allestimento e nella cura di AquaMarina Park, il grande parco acquatico interno con ben 9 piscine e 15.000 metri quadrati di superficie.

In qualità di vincitore della speciale classifica annuale riservata ai migliori campeggi o villaggi con Aquapark, per tutto il 2016 il Camping Village Marina di Venezia a Cavallino-Treporti (VE) potrà fregiarsi di una speciale versione delCertificato di Eccellenza 2016 di KoobCamp, immediatamente riconoscibile agli occhi dei turisti.

Quali le caratteristiche di AquaMarina Park? Ideale per famiglie, offre le seguenti attrazioni: CASTELLO FANTASTICO con 8 scivoli e giochi d’acqua; CORAL BAY con piscina riscaldata per bambini fino a 5 anni; LAGUNA con piscina riscaldata e giochi d’acqua; WAVE POOL per salti tra le onde; SCIVOLI con kamikaze veloce e toboga; TERRAZZA SOLARIUM; IDROMASSAGGIO con 3 vasche; INFINITY POOL con acqua riscaldata; SPARKLING POOL riscaldata con lettini idromassaggio; OLIMPIONICA regolare con 3 corsie riservate al nuoto e 16 getti d’acqua per il massaggio cervicale.

I 10 migliori camping e villaggi con Aquapark del 2016

·   Camping Village Marina di Venezia a Cavallino Treporti (VE) – VINCITORE
·         Camping Piani di Clodia a Lazise (VR)
·         Centro Vacanze Prà delle Torri a Caorle (VE)
·         Camping Village Isolino a Verbania (VB)
·         Camping Union Lido Park & Resort a Cavallino Treporti (VE)
·         Campeggio Bella Italia a Peschiera del Garda (VR)
·         Centro Vacanze Riva Verde ad Altidona (FM)
·         Villaggio Turistico Internazionale a San Michele al Tagliamento (VE)
·         Spina Camping Village a Comacchio (FE)
·         Camping Village Lido d’Abruzzo a Roseto degli Abruzzi (TE)

L’annuncio dei vincitori dei Certificati di Eccellenza 2016 di KoobCamp per i 10 migliori camping e villaggi con Aquapark del 2016 anticipa delle selezioni annuali riguardanti le seguenti categorie: Aquapark, Family, Glamping, Pet Friendly, Restaurant, Sport, Wellness, Wi-Fi.”

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Rischio salmonella segnalato dalla RASFF

Arriva l’allerta salmonella per lotti di cumino e coriandolo dall’india, le informazioni arrivano dall’Ufficio Federale della Sicurezza Alimentare Tedesco e Rasff, così come riporta il comunicato dello Sportello Dei Diritti:Rischio salmonella segnalato dalla RASFF

Le autorità tedesche sottolineano nientemeno un “rischio emergente per la salute pubblica” e ritirano in via preventiva dal mercato lotti di “Jeera (Cumin) Powder” e “Dhania (Coriander) Powder”contaminate da salmonella. Il comunicato diffuso oggi dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco è molto chiaro e non lascia spazio a dubbi. In questi prodotti prima del consumo, sono state trovate tracce di Salmonella. Anche il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) nella settimana n°13 del 2016 (quella inviata dal Ministero della salute italiano) ha lanciato l’allarme per la presenza di Salmonella in cumino e in coriandolo macinati dall’India distribuiti in Italia.

Proprio il mese scorso è stato rivelato che fino al 7 per cento di spezie analizzate dai laboratori della Food and Drug Administration sono state trovate contaminate da salmonella. Secondo lo studio durato tre anni, pubblicato in riviste di microbiologia alimentare, migliaia di spezie sono contaminate da questi batteri a volte mortali. Nello studio, finanziato dalla FDA su oltre 20.000 prodotti, il 7 per cento sono stati trovati contaminati da salmonella, due volte di più del normale per gli alimenti importati. I livelli di contaminazione più alti riguardano il coriandolo (15%), l’origano e il basilico (12%), ma anche sono stati trovati in spezie come curry e cumino.

Secondo lo studio il pepe nero è risultato la spezia con la performance peggiore per la tavola con un tasso di contaminazione costante del 4%. La salmonella è un batterio che nell’uomo può provocare una malattia denominata salmonellosi. Si tratta dell’agente patogeno più comunemente isolato in caso di infezioni trasmesse da alimenti, siano esse sporadiche che epidermiche.La salmonellosi può essere trasmessa direttamente o indirettamente tra animali ed esseri umani. Tra i sintomi più comuni nell’uomo figurano febbre, diarrea e crampi addominali. Se il batterio si diffonde nel sangue può causare anche pericoli per la vita.

Le infezioni provocate da salmonella si distinguono in forme tifoidee, che si manifestano con la febbre, e forme cliniche attraverso la gastroenterite. Proprio queste ultime sono una diretta conseguenza dell’alimentazione. La salmonella infatti può essere contratta mangiando prodotti come uova, carne e latte derivati da animali a rischio contagio. Anche l’ambiente rappresenta un veicolo di trasmissione del batterio a causa dei rischi dovuti all’utilizzo di acque non potabili.

Ogni anno nell’Unione Europea si registrano oltre 100mila casi di salmonellosi nell’uomo. A causa delle grandi varietà di salmonelle esistenti non è stato ancora possibile mettere a punto un vaccino, per questo motivo le norme igieniche assumono una valenza fondamentale per contrastare il rischio.Le misure di prevenzione rivolte agli addetti ai lavori degli alimenti suggeriscono di lavarsi le mani prima, durante e dopo la preparazione del cibo.

Consigliano di utilizzare piccoli contenitori per refrigerare l’alimento, una cottura accurata soprattutto per le uova, le carni di maiale e di pollo. Inoltre, anche la pulizia della cucina è un elemento indispensabile per evitare la diffusione del batterio così come la messa in atto di protezione da insetti e roditori. Per esempio, pochi sanno che l’effetto sterilizzante dal calore di cottura delle carni si annulla se la stessa lama, utilizzata per tagliare la carne cruda, viene impiegata per tagliare quella cotta.

Altrettanto pericolosa è l’abitudine di rompere le uova sottovalutando la potenziale carica infettiva del guscio, soprattutto in presenza di residui di feci delle galline. Infatti, si stima che il 50% delle epidemie da salmonellosi è dovuta a uova contaminate, mentre la carne bovina e suina e i derivati del latte possono provocare il 15% e il 5% dei casi. Per tale ragione, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rilanciando l’allerta riportata dal portale del governo tedesco su Lebensmittelwarnung.de, invita i consumatori, soprattutto gli immigrati che utilizzano frequentemente nei loro cibi queste spezie, a prestare la massima attenzione astenendosi dall’acquisto dei prodotti provenienti da i lotti interessati dalla contaminazione. L’altra cosa da ribadire è che cumino e coriandolo non coinvolti si possono mangiare con serenità.”

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Ricercatori giapponesi dalle cellule staminali alla pelle

Incredibile successo di un team di ricercatori giapponesi che da alcune cellule staminali di topi, hanno ottenuto pelle con tanto di ghiandole sebacee, così come ci informa il comunicato dello Sportello Dei Diritti:Ricercatori giapponesi dalle cellule staminali alla pelle

“Una nuova frontiera si apre dalla ricerca sulle cellule staminali. Ricercatori giapponesi hanno creato un pezzo di pelle ex novo con capelli e ghiandole sebacee dalle cellule staminali dei topi. La pelle artificiale potrebbe assumere tutte le funzioni naturali dei topi a differenza delle precedenti repliche biologiche della pelle, scrivono sulla rivista “Science Advances”.Il team di ricerca di Ryoji Takagi della Tokyo University of Science, ha utilizzato le cellule staminali pluripotenti indotte (cellule iPS) dei topi. Queste sono cellule che sono state rimesse in uno stato embrionale. I ricercatori hanno influenzato in laboratorio le cellule iPS in modo che sviluppassero piccoli grumi tridimensionali di tessuto.

Questi cosiddetti “corpi embrionali” normalmente si differenziano in modo non controllato in diversi tipi di tessuto. Tuttavia, i ricercatori hanno influenzato i loro sviluppo. Hanno per esempio aggiunto una proteina segnale e influenzato la crescita contemporanea dei “corpi embrionali”. Allora si sono formati strati di cellule della pelle, follicoli piliferi e le altre strutture della pelle.Nei follicoli vi erano, come nei capelli normali, ghiandole sebacee e muscoli. I ricercatori hanno poi trapiantato questo tessuto nella pelle di altri topi. Dopo quindici giorni nella parte precedentemente glabra dei topi sono cresciuti i peli nella zona trapiantata.Il tessuto artificiale ha interagito con le fibre nervose e muscolari circostanti.

Un particolare rischio della ricerca sulle cellule staminali – ossia, la formazione di tumori – non si è concretizzato. Anche dopo tre mesi, il tessuto cutaneo non è stato influenzato.In una dichiarazione del Centro Riken per la Biologia dello Sviluppo (CDB) in Giappone, uno degli scienziati coinvolti, Takashi Tsuji, ha evidenziato: “Con questa nuova tecnologia, abbiamo modellato con successo le normali funzioni della pelle. Ci avviciniamo al sogno di creare il funzionamento di organi per il trapianto in laboratorio”.Nella fase successiva, i ricercatori hanno annunciato che si tratterà di produrre con lo stesso metodo  la pelle umana.

Questo potrebbe aiutare i pazienti che soffrono di ustioni, cicatrici o perdita di capelli, secondo quanto aspirano di realizzare ricercatori. La pelle artificiale può essere utilizzata anche come la pelle delle prove di laboratorio.Sembra quasi una notizia di fantascienza, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che tuttavia si augura che la ricerca in questione possa andare avanti e raggiungere gli obiettivi prefissati a vantaggio sia dei tanti pazienti cui è necessario l’impianto di pelle che per i milioni di calvi che aspirano a riavere una chioma fluente.”

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UE mette in guardia per erogatore dacqua pericoloso

L’UE mette in guardia in merito alla segnalazione per un erogatore d’acqua pericoloso, così come rivela il comunicato dello Sportello Dei Diritti:UE mette in guardia per erogatore dacqua pericoloso

“Il RAPEX, il sistema europeo dedicato al monitoraggio e alla denuncia del commercio di articoli pericolosi, periodicamente segnala ai vari Stati membri dell’Unione Europea quali beni necessitano di un ritiro immediato dal commercio. Nei fatti però ciò non sempre avviene, e può accadere che alcuni di questi prodotti vengano banditi solo in alcuni Paesi e continuino ad essere venduti illegalmente in altri o immessi direttamente nel Web per essere smerciati con più facilità.

Pubblichiamo di seguito una nuova scheda scelta dalla Redazione, tra quelle pubblicate nella ultima settimana dal report 13 dell’1 aprile 2016 dal RAPEX. L’articolo interessato è un erogatore d’acqua naturale fredda e gassata, microfiltrata e debatterizzata, marca Culligan (Francia), e Asset (Italia) prodotto in Italia, che a causa di un difetto “la valvola di sicurezza sul riduttore di pressione installato sul flacone CO2 può bloccarsi.

L’alta pressione può causare quindi l’esplosione del serbatoio. Ciò può causare la rottura in frammenti che possono essere scagliati e provocare lesioni. Rapex inoltre comunica che le autorità sono a conoscenza di 4 incidenti. In particolare si tratta del modello 22376 nome Waterbar (Francia) e Sorgente (Italia). I clienti che hanno acquistato questo articolo, riferisce Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti“, sono pregati di non utilizzarlo.”

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